Il gioco dovrebbe restare un passatempo, pagato con soldi che puoi permetterti di perdere. Non è un modo per guadagnare, e nemmeno per scaricare lo stress. Se ti accorgi che per te non è più così, prima ti fermi e meglio è.
Chiedere aiuto
Sul sito usciredalgioco.iss.it, sempre dell'Istituto Superiore di Sanità, trovi un test di autovalutazione e l'elenco dei centri di cura in Italia. Puoi parlarne anche con il tuo medico di base. Tutto questo vale pure se a preoccuparti è una persona vicina.
I segnali da non ignorare
Di solito succede piano piano. Giochi più a lungo, o spendi più di quanto avevi deciso. Torni a giocare per recuperare quello che hai perso. Chiedi soldi in prestito, o vendi qualcosa, per continuare. Nascondi a chi ti sta vicino quanto giochi, trascuri lavoro, studio o sonno, e diventi nervoso quando provi a smettere.
Se ti ci riconosci, anche solo in parte, è il momento di fermarti e di parlarne con qualcuno.
Gli strumenti per mettere un freno
Molti casinò online permettono di fissare limiti di deposito, di perdita e di puntata, di ricevere un avviso che ti ricorda da quanto tempo stai giocando, di prendere una pausa di qualche giorno o settimana e di autoescludersi per un periodo lungo o senza scadenza. Attivali all'inizio, non quando le cose vanno già male. Ogni casinò li gestisce a modo suo: alcuni si impostano dal conto, altri vanno chiesti all'assistenza.
Aiuta anche qualche abitudine. Decidi prima quanto spendere e consideralo il prezzo di una serata fuori, non rincorrere le perdite, e smetti quando arrivi al limite, anche se stai vincendo.
Solo per maggiorenni
Il gioco con vincite in denaro è vietato ai minori di 18 anni. Se in casa ci sono ragazzi, non lasciare accessi salvati ai siti di gioco sui dispositivi che usano, proteggi i tuoi conti con password che conosci solo tu e valuta un filtro di controllo parentale.